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POGGIO MIRTETO - RI
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26 Ott 2009
“Lib(e)ri sulla Carta”, lo abbiamo fatto veramente
Un giorno mi ricorderò di quanto è successo.
Quello che adesso mi è sembrato il logico risultato di un lavoro quasi quotidiano durato oltre un anno, un giorno mi apparirà come qualcosa di incredibile, dai confini indefiniti, ma molto simile ad un sogno.
Lo abbiamo fatto veramente.
Abbiamo portato la letteratura, l'editoria, a Poggio Mirteto.
E lo abbiamo fatto nel migliore dei modi, soprattutto al massimo delle nostre possibilità.
Anzi, direi che ci siamo andati un passo oltre, alle nostre possibilità.
Me lo dicono le facce stanche e gli occhi cerchiati di tutti quelli si sono impegnati affinchè "Lib(e)ri sulla Carta" non solo nascesse, ma fosse proprio come la immaginavamo noi.
Noi ce la immaginavamo così: aperta alla partecipazione di tutti coloro che, scrittori, editori, o semplici lettori, non riescono a sottrarsi a quella droga fatta di parole allineate su un foglio di carta.
Ce la immaginavamo con ospiti di grande qualità, con spazi che fossero vetrine per giovani scrittori ed editori che non riescono a far tornare i conti ma continuano ostinatamente a cercare il libro migliore da pubblicare.
Ce la immaginavamo con lettori che si confrontassero fra loro, e soprattutto con quella Editoria che è sempre più difficile salvaguardare.
Ce la immaginavamo con spettacoli unici, gratuiti, impensabili per una manifestazione sulla quale, almeno all'inizio, erano pochissimi quelli pronti a puntare.
Ma soprattutto ce la immaginavamo senza compromessi: oggi sarebbe facile dire che con un pò di musica in più, con qualche specchietto per le allodole, l'affluenza sarebbe potuta essere maggiore.
Lo sapevamo anche noi, ci mancherebbe altro, ma la nostra scommessa era un'altra.
La nostra scommessa era la letteratura. Volevamo fare una manifestazione alla quale la gente partecipasse per amore verso i libri, non una bella e riuscitissima festa con stands nei quali sbirciare distrattamente qualche titolo.
Credo che la scommessa alla fine sia stata vinta.
Vedere Davide Riondino dopo lo spettacolo fermarsi all'Arthé e restare in compagnia dei nostri amici per due ore, discutendo di tutto come se fosse un frequentatore abituale della nostra associazione, la dice lunga sul clima che siamo riusciti a creare.
Vedere Ugo Riccarelli, uno dei più grandi scrittori italiani, confrontarsi con giovani partecipanti al corso di scrittura creativa dando loro consigli e suggerimenti, e poi incantare una platea gremita parlando con Stefano Petrocchi (cui va ancora il nostro ringraziamento) del suo amore per la vita e per la scrittura, è un altro incontrovertibile segnale.
Così come lo è il sorriso di Cristiano Cavina, che il giorno in cui gli viene assegnato il Premio Vigevano per "I frutti dimenticati" decide di fermarsi ancora oltre un'ora dopo la sua presentazione per parlare con la gente, entusiasta di "Lib(e)ri sulla Carta" come solo una persona spontanea come lui poteva essere.
Potrei scrivere di quelli che hanno deciso in una bella domenica di sole di partecipare ad un incontro con le meta parole del Maestro Boris Porena, di quelli che hanno saputo apprezzare i tanti autori presenti parecipando alle loro presentazioni, riempiendo la platea per Sandro Santori, Isabella Borghese, Lauradaniela Tusa, gli scrittori del progetto farfa e quelli della "Brain gnu", applaudendo i vincitori del "Premio Arthé" e i poeti della Akkuaria Editrice.
Potrei sottolineare di quanto sia stata partecipata, in termini emotivi oltre che numerici, la proiezione del video sull'immigrazione dell'ARCI di Rieti e di Poggio Mirteto (cui va, per inciso, il maggiore ringraziamento da parte di tutti gli organizzatori).
Potrei ricordare i collettivi di scrittori che hanno aperto ogni serata, con gli ormai amici dell'Anonima Scrittori e con le nuove belle collaborazioni che abbiamo instaurato con LASPRO e con gli Scrittori Precari.
E poi sarebbe sin troppo facile ricordare le risate ed il divertimento suscitate dai grandissimi personaggi che hanno chiuso ogni serata, da Davide Riondino a Johnny Palomba, all' Anonima Armonisti; per loro vale la domanda che sistematicamente gli spettatori ci hanno rivolto: "Quando ce li riportate a Poggio Mirteto?"
Ma per capire che la scommessa l'abbiamo vinta, non serve tutto questo.
Basta ricordare quello che è successo.
Abbiamo portato la letteratura, l'editoria, a Poggio Mirteto.
Grazie a tutti. [Fabrizio Moscato]
 
 
05 Ott 2009
A Poggio Mirteto arriva  “Lib(e)ri sulla Carta”, manifestazione dedicata all’editoria indipendente
A “Lib(e)ri sulla Carta” David Riondino, Ugo Riccarelli, Johnny Palomba, Cristiano Cavina e tanti altri per festeggiare l’ Editoria indipendente

Dal 23 al 25 ottobre la Sabina celebrerà l’editoria indipendente con la prima edizione di “Lib(e)ri sulla Carta”.
La manifestazione, che si terrà nel centro storico di Poggio Mirteto (RI) a mezz’ora dalla Capitale, vedrà la partecipazione di numerosi autori e decine di case editrici, ma anche di riviste letterarie, incontri pubblici, reading, discussioni di opere letterarie, spazi dedicati alla conservazione dei beni culturali, mostre fotografiche, premi lettarari e presentazioni di libri.
Pur non essendo ancora reso pubblico il programma definitivo sono già molte le certezze di LSC’09: ad aprire la Fiera dell’Editoria Indipendente sarà infatti Cristiano Cavina, (venerdì 23 ottobre alle 16.30 presso la Sala Farnese), giovane finalista del “Premio Strega” con “I frutti dimenticati” (Marcos y Marcos) romanzo che si è aggiudicato il premio Castiglioncello.
E sempre venerdì 23 spazio alle dissacranti “Recinzioni” cinematografiche di Johnny Palomba, critico mascherato che ha conquistato il pubblico durante la scorsa edizione di “Parla con me”, in onda su Rai 3, e che non più tardi di due mesi fa ha visto le proprie recinzioni protagoniste di un ciclo di letture pubbliche al cinema Sacher di Roma, lette dallo stesso Palomba in coppia con Nanni Moretti.
Sabato 24 invece sarà la volta di un grandissimo scrittore italiano: Ugo Riccarelli, vincitore del Premio Strega con il romanzo “Il dolore perfetto”, best seller che si è aggiudicato anche il Campiello Europa. Ricciarelli presenterà il suo ultimo lavoro, “Comallamore”, prima di lasciare spazio, presso il palco centrale a David Riondino, celebre cantautore, scrittore, attore, regista e conduttore radiofonico.
L'eclettico Riondino, che nella sua carriera vanta collaborazioni prestigiosissime (da De Andrè alla PFM, passando per Marco Tullio Giordana, Salvatores, Paolo Rossi, Sabina Guzzanti, Dario Vergassola, Milo Manara, solo per citarne alcuni...) porterà in scena il suo spettacolo “fermata provvisoria”, che come tutti gli eventi di LSC’09 sarà gratuito per il pubblico.
Come riporta il sito ufficiale della manifestazione, durante Lib(e)ri sulla Carta si terrà anche un seminario di scrittura creativa cui potranno partecipare autori provenienti da tutta Italia e ospitati presso l’ostello della YMCA: un’opportunità che sta facendo polverizzare in poche ore il numero di posti disponibili, segno evidente dell’interesse nutrito verso questo evento da parte degli amanti della scrittura e della lettura, che in pochi giorni hanno fatto registrare circa 1800 iscritti all’apposito gruppo su facebook.

L’organizzazione di “Lib(e)ri sulla Carta”, evento realizzato anche grazie al contributo della Regione Lazio, è affidata a due associazioni culturali da tempo attive in Sabina: l’Associazione YMCA Sabina Arthé, che durante la fiera curerà anche il programma del caffè letterario Arthé e l’Associazione LIVE, che edita l’omonimo periodico di informazione culturale.

 
 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 

     
 

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